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Single è meglio?

A certe domande è difficile dare una risposta perchè sono comlesse, proprio come l’amore…

E’ un po’ che ci penso… ma essere single è meglio o peggio che essere in coppia? E’ così male svegliarsi la mattina soli nel proprio letto, preferibilmente matrimoniale, senza che nessuno ci disturbi nella delicatissima fase del risveglio? Oppure è meglio aprire gli occhi e vedere i suoi aprirsi, guardarci e dirci “Buongiorno amore!”? E che dire della tavoletta del water che
non ha pace: sù, giù, sù, giù! Quanto siamo disposti a passarci sopra? Ma si, chi se ne frega della tavoletta, vuoi mettere
avere accanto lui/lei, la persona che amiamo, quella che ci fa battere il cuore, anche troppo a volte, soprattutto quando ci
fa arrabbiare perchè la spazzatura doveva buttarla lui e la domenica pomeriggio non puoi chiedermi di andare all’Ikea!! So che posso andare avanti all’infinito, che troverò sempre dei pro e contro per entrambi gli “stati sentimentali”. Sono arrivataalla conclusione che non esiste qualcosa che sia meglio o peggio universalmente, non possiamo incasellare questa risposta in un archivio razionale. Qui si parla di sentimento e si sa, ogni volta che si tira in ballo l’amore, è sempre un casino!

Voglio rispondere a tutti coloro che si pongono questa domanda in questo modo: “Uniti o divisi, c’è sempre un prezzo da pagare. Quando sei in coppia e vivi l’amore, devi pagare un costo in schiavitù; quando sei solo e vivi la libertà, devi pagare un costo in solitudine. Hai solo l’imbarazzo della scelta. Ma può anche andare peggio: puoi essere in coppia e pagare un costo sia in schiavitù che in solitudine!” Tratto da Giobbe Covatta, Dio li fa e poi li accoppa, 1999

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